34 sfumature di me

Mercoledì 20 maggio 2015

34 anni e non sentirli...

Come ogni 20 maggio festeggio il mio compleanno, solo che questa volta le candeline da spegnere sono 34 (34!!!) e la faccenda inizia a farsi preoccupante.

Da tempo non organizzo una festa per questo giorno, non mi sento per niente a mio agio con l'idea di obbligare qualcuno a prendersi del tempo e comprarmi un regalo. Di solito trascorro questa giornata con mio marito, gli amici che hanno voglia di festeggiarmi trovano sempre il modo di farlo.

Per celebrare i miei 34 anni ti racconterò 34 cose di me. Ho più di 700 iscritti alla newsletter, quasi 900 like su Facebook ma non ho modo di sapere cosa arrivi esattamente di me attraverso i social. Anzi, ho fatto pace con questa storia del “metterci la faccia” solo da un annetto e non penso di essere bravissima nel farlo.

Quindi eccomi qui, con 34 sfumature di me!

1 – Sono nata e cresciuta in una cittadina sul lago di Garda che si chiama Desenzano. Come ogni desenzanese, penso che non ci sia un posto migliore per vivere. Da tre anni non ci abito più perché con mio marito ci siamo trasferiti 25 km più in là, in direzione Verona, per essere a metà strada col lavoro e per altre ragioni. Ma stiamo cercando una nuova casa ed è lì che vorrei tornare, chissà...

la mia Desenzano! Questo è il molo

2 – Se sei già passata dal mio blog qualche volta, forse saprai che mio marito si chiama Marco. E' la persona più limpida e pura che abbia mai incontrato. Ha due anni in meno di me ma quando l'ho conosciuto pensavo che la differenza d'età fosse anche maggiore, per questo motivo ho fatto finta di niente per quasi due mesi. Ma poi è successo che rientrata da una vacanza a New York gli ho portato un regalo, lui mi ha baciata, la pioggia ha iniziato a cadere, noi siamo rimasti lì a farci bagnare la testa e quei due anni in meno non sono più stati un problema.

3 - “Essere bionda è uno stato mentale” è uno dei miei slogan personali. In realtà, io sarei castana ma mi schiarisco i capelli da quando avevo 14 anni. Un paio di volte sono tornata al mio colore naturale ma poi la bionda che è in me ha sempre preso il sopravvento.

4 – Mi piacerebbe essere una professionista sempre in tacco 12 ma non ce la faccio proprio. I tacchi mi piacciono ma li metto solo di sera, non riesco a fare la sostenuta più di tanto e cerco sempre di creare un clima informale anche sul lavoro.

5 – Fondamentalmente, sono timida. Il problema è che questo difetto su di me che supero il metro e settanta e ho dei colori un po' freddini mi fa sembrare spesso una che se la tira maledettamente. In realtà sono super amichevole.

6 – Uno dei miei difetti più grandi è l'impazienza, credo. Vorrei tutto subito e odio perdere tempo. La lentezza mi innervosisce e tollero a fatica chi è troppo flemmatico. Se riesco a capire i miei sposi e a rispettare i loro tempi non è per pazienza ma perché ho un forte istinto materno nei loro confronti.

7 – La mia migliore amica si chiama Azzurra. Ci conosciamo dai tempi delle medie ed è più di una sorella per me. Da quando è diventata mamma (bis) non riusciamo più a passare molto tempo insieme, ma lei rimane la mia coscienza e la persona che mi conosce meglio al mondo. Ovviamente è stata una delle mie testimoni quando mi sono sposata ed era più agitata di me quel giorno.

8 – Da piccola, una delle mie occupazioni principali era liberare le cocorite di mio fratello dalla gabbia. Erano così carine e colorate...non mi sembrava giusto non farle volare e mi sembravano tristi chiuse in quelle voliere, così ogni tanto aprivo lo sportello. Credo mi abbia odiata, finché non si è dato all'equitazione e ha smesso di portare a casa uccellini variopinti.

9 – Ho sempre praticato tantissimo sport perché a casa mia sembrava un delitto non farlo. Ovviamente, essendo fin dalle elementari più alta di una spanna dei miei coetanei, per un bel pezzo della mia vita mi è toccato giocare a pallavolo. Il gioco e lo stare in squadra mi piacevano, ma non sono competitiva e la pressione per le partite non mi è mai andata giù. Da almeno dieci anni mi dedico al nuoto ed è lo sport ideale per me.

nuoto e radio dee jay

red hot chili peppers - take that: gusti agli antipodi!

10 – Il mio gruppo preferito sono i Red Hot Chili Peppers e la loro canzone che preferisco è Soul to squeeze. La cosa strana è che non la ascolto mai intenzionalmente. Passa in radio o in una vecchia playlist proprio quando ho bisogno di qualcuno che mi dica che posso prendermi il mio tempo e che andrà tutto bene. Li ho visti più di una volta dal vivo ed è stato pazzesco.

11 – Restando in tema di gusti musicali, posso dire di ritenermi abbastanza rockettara. Mi piacciono gli Aerosmith, i Muse, i Franz Ferdinand, gli ACDC, i Depeche Mode, ma anche cose meno schitarrate come Damien Rice, Paolo Nutini, John Mayer, Bublè perfino. Conservo ancora i vinili che venivano suonati in casa mia quando ero bambina: De Andrè, Pink Floyd, Beatles, Rolling Stones, Dire Straits (Making Movies è tuttora uno dei miei preferiti!), Janis Joplin e via dicendo.

12 – L'ascoltare cantautori fin dalla più tenera età non mi ha impedito di innamorarmi perdutamente, quando avevo 12 anni, dei Take That. Ero pazza di loro (il mio preferito era Mark), avevo 200 poster in camera e un arsenale di videocasette, libri, riviste che li riguardavano. Non ho avuto il permesso di andare al loro concerto quando vennero a Milano, al Forum di Assago. Ho pianto per giorni interi.

13 – Per la serie “Mai stancarsi di rincorrere un sogno”, nel 2006 i Take That si sono riuniti e hanno inciso un nuovo album, con relativo tour promozionale. Io e la mia migliore amica Azzurra, anche lei vittima dei genitori che le avevano impedito di assistere al concerto dei suoi idoli, decidiamo di vendicare le nostre parti adolescenziali e giuriamo di comprare i biglietti per il concerto che avrebbero organizzato a Milano. Ma veniamo a sapere che i nostri amati sarebbero stati ospiti al festival di Sanremo nel febbraio 2007. Te la faccio breve: partiamo e stiamo due giorni a Nizza, praticamente stabilite in aeroporto. L'attesa è stata un po' lunga, ma a 25 anni suonati finalmente ho potuto non solo vedere, ma anche parlare con i miei miti di un tempo! Il mio preferito Mark era invecchiato non proprio benissimo, ma gli altri devo dire che erano in splendida forma.

14 – Il primo cane che ho avuto si chiamava Pallina. E' arrivata da noi che ancora andavo all'asilo e se ne è andata quando avevo 17 anni. Era piccola e cicciottina, era l'ombra mia e di mio fratello. Ogni mattina ci accompagnava alla fermata dell'autobus che ci avrebbe portato a scuola e poi, per accertarsi che nessuno ci facesse del male, ci veniva a prendere al nostro rientro. Non gliel'aveva insegnato nessuno, voleva solo saperci al sicuro.

15 – A 19 anni sono stata scelta da un altro cane, l'ho chiamata Morgana e siamo state insieme 15 anni. Posso dire di aver riso almeno per un secondo di ogni giorno degli ultimi 15 anni grazie a lei, anche quando da ridere non c'era proprio niente. Morgana è volata in cielo esattamente due settimane fa, all'improvviso. Non voglio sembrare patetica quindi non aggiungo altro, ma chi ha perso il proprio cane può capire il senso di vuoto che mi porto dentro da quel giorno.

16 – Ho un altro bambino peloso, si chiama Dik. Lui ha una storia brutta alle spalle, fatta di maltrattamenti in quei canili gestiti da persone senza scrupoli. Qualcuno però l'ha salvato e l'ha portato in una “casa famiglia” a Verona. Nel 2010 ci siamo conosciuti e l'ho fatto uscire per sempre da quella gabbia. Quando ha iniziato a vivere con noi non stava bene. Non dormiva per più di 10 minuti consecutivi, soffriva di crisi epilettiche, aveva problemi al cuore. Ha distrutto divani e poltrone ma nessuno ha mai pensato di mandarlo via. L'abbiamo curato, piano piano, e giorno dopo giorno è rinato. Da più di due anni non ha una crisi e sembra un principino. La veterinaria dice che è un miracolo, ma io so che è solo Amore.

17 – Se faccio un lavoro che mi piace da matti e ho avuto il coraggio di aprire la mia attività da zero, lo devo molto a mio marito che mi ha aiutata e supportata. Ma le prime due persone che devo ringraziare, che hanno creduto in me prima ancora che lo facessi io e che mi hanno convinta a provarci sono Anna e Melissa, due mie carissime amiche alle quali devo più di qualche spritz.

18 – Ho una passione smodata per il medioevo. E' il mio periodo storico preferito e uno dei primi libri che ho letto è stata la storia di Re Artù e dei suoi cavalieri, cosa che credo abbia influenzato fortemente il mio senso della giustizia dai sette anni in poi. Sono piuttosto impavida quando si tratta di difendere una causa che ritengo giusta, mi toccasse anche litigare con un omone alto il doppio di me (è già successo tra l'altro!).

19 – Mi piacciono i tatuaggi ma ne ho solo uno, una farfalla sulla spalla sinistra che mi sono fatta tatuare da ggiovane. Negli anni mi sono ripromessa di farne altri ma poi ho sempre lasciato perdere. Ma la settimana prossima ne farò un altro finalmente, sul piede destro. Sarà solo un nome ma per me significa tanto.

20 – Ho una predilezione per tutto quello che è vecchio. Non sono una maestra del DIY ma me la cavo bene con il legno di recupero, vecchie sedie, vecchi mobili. Mi piace perdermi nei mercatini dell'antiquariato e anche adesso che io e il marito stiamo cercando una nuova casa, non riesco a farmi piacere le abitazioni nuove di zecca. Vengo sempre attirata da costruzioni da ristrutturare, immagino di tirare fuori tutta la loro bellezza nascosta e già me le vedo meravigliose.

21 – Portami a Firenze, andiamo a pranzo da Mario e mi farai felice.

22 – Ho una laurea in comunicazione. Quando mi sono iscritta a quella facoltà volevo forse fare la giornalista ma non avevo chiaro tutto il progetto. Poi ho iniziato a lavorare in agenzie di comunicazione e il mondo pubblicitario mi ha rapita. Ma ad un certo punto non ne ho potuto più di contratti a progetto e ho detto basta. Sono andata in crisi per un bel po', ma poi è nata La petite Coco e ho capito che dovevo prendermene cura. Così eccomi qui!

la nostra bomboniera: un libro di ricette scritto da noi

23 – Da tutta la vita, la gente si sbaglia e mi chiama Valentina. Ma mi chiamo Valeria, VA-LE-RIA. E' un nome così strano da ricordare?

24 – Mia mamma si chiama Rita, balla latino-americano e ha la pelle più bella e luminosa che abbia mai visto. Spero di ereditare questa sua caratteristica perché dimostra dieci anni in meno di quelli che ha. Lo scorso inverno una di quelle brutte cose ha tentato di portarsela via e le vacanze di Natale le ho passate tutte in ospedale con lei. Ma tiè brutto male, ti abbiamo disintegrato!

25 – Mi piace un sacco il mio cognome. Quando andiamo all'estero nessuno riesce a pronunciare il cognome di mio marito, ma il mio lo conoscono tutti alla perfezione, eh eh.

26 – Ho una nonna di 93 anni che io chiamo “il bersagliere”. Non se ne sta mai con le mani in mano, è super intelligente e sveglissima, mi regala sempre le uova delle sue galline. La adoro e mi piace un sacco parlare con lei.

27 – Il sottofondo delle mie giornate è, da almeno 20 anni, Radio Dee Jay. La ascolto a casa, in macchina, sempre. Mi sembra che gli speaker siano amici miei e non riuscirei ad immaginare di ascoltare una radio diversa.

28 – Non intraprendo mai un viaggio senza prima aver consultato una Lonely Planet. Adoro queste guide e le trovo perfette sotto ogni punto di vista.

29 – I libri che leggo sono soprattutto romanzi storici, ma a volte entro in libreria e lascio che il destino si compia. Guardo le copertine, sfoglio le pagine, mi godo il profumo di nuovo. Rifuggo abbastanza i best seller e per comprare qualcosa che sia nello scaffale dei “dieci più venduti” è necessario che me l'abbia consigliato qualcuno di cui mi fido molto.

30 – Per il cinema non ho dei gusti ben definiti. A piedi nudi nel parco, Dirty Dancing, Il Gladiatore sono alcuni dei miei film preferiti e non centrano niente gli uni con gli altri. Non amo molto la fantascienza ma film maschili come The Avengers e Ironman mi sono piaciuti tantissimo.

31 – Per la maggior parte del tempo lavoro da casa, dove mi sono creata il mio angolino-studio personalizzato. Per fortuna per ricevere i clienti posso utilizzare l'ufficio di mio marito, ma ci stiamo attrezzando per un nuovo spazio tutto mio. Spero di avere presto novità!

il mio home office

32 – Se potessi scegliere la casa dei miei sogni, sarebbe un'antica cascina in mezzo al verde. Il che è paradossale se pensi che la mia città preferita è la caoticissima New York. Ci sono stata solo due volte ma non passa giorno senza che pensi di tornarci il prima possibile.

33 – Non leggo l'oroscopo da secoli, ma se penso alle caratteristiche collegate al mio segno zodiacale (il toro), penso che quelle che mi rispecchiano di più siano la concretezza e l'affidabilità, ma soprattutto l'amore per le cose belle e buone. Ho sempre bisogno di essere circondata dalla bellezza, che non identifico nel lusso ma in qualcosa di armonico e piacevole. E adoro il buon cibo, mi piace cucinare perché mi piace mangiare, questa è la verità!

34 – Sono una di quelle persone che preferisce fare regali piuttosto che riceverli. Quindi adesso, se hai avuto la pazienza di leggere fino a qui, provo a fartene uno. Ricevo spesso mail di future spose che hanno bisogno di un consiglio o di chiarirsi le idee. Non posso rispondere a tutte anche se ci provo, e soprattutto non posso regalare consulenze due volte a settimana, vorrei ma davvero non posso! Quindi facciamo così, se pensi che parlare per un'ora con una wedding planner (io) ti possa aiutare a chiarirti le idee, metto a disposizione un'ora gratuita su Skype alla prima che mi scrive, ok? Mandami una mail a [email protected] e scrivi nell'oggetto 20 maggio, ti risponderò il prima possibile per fissare il nostro appuntamento (magari se abiti in zona ci beviamo un caffè insieme anziché vederci su uno schermo).

Grazie per essere passata di qui, io scappo a soffiare sulle candeline!

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Images Credits: Canva, Pinterest, mie!

Sono Valeria Ferrari, wedding planner, e sono qui per organizzare il vostro grande giorno. Leggi di più...

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