Una giornata al Wedding Breakfast Club: i professionisti del matrimonio si incontrano

Martedì 4 ottobre 2016

wedding breakfast club

Prima regola del Wedding Breakfast Club: parlare del Wedding Breakfast Club. Come ti avevo anticipato qui, la scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare ad un evento molto bello, organizzato da Zankyou in un chicchissimo hotel milanese. Un format che è sbarcato in Italia dopo varie edizioni in tutto il mondo, un'idea molto semplice se vogliamo ma che, da noi è all'estero, si è rivelato un successo. Una colazione, che ha coinvolto vari esperti del mondo del matrimonio e che ha permesso a tutti i presenti di conoscersi e scambiarsi idee ed opinioni, oltre che i biglietti da visita. Ma ora ti racconto com'è andata.

decor by elisabetta cardani

delizie

Alle 10.30 di mercoledì mattina sbarco alla Stazione Centrale di Milano e subito mi fiondo a cercare un taxi. Aspetto il mio turno e alla fine riesco a contenere il mio ritardo entro i 5 minuti. Accedo alla sala lounge dell'hotel Château Monfort e subito individuo Francesca Favotto e Anna Quinz, due blogger che conosco molto bene, grazie all'esperienza di Write my wedding. Mi siedo e finalmente posso godermi anche io quello che Simona e le altre ragazze di Zankyou (in collaborazione con Nob Eventi) hanno preparato per noi. Altro che colazione, qui hanno fatto le cose per bene! Alzatine colme di delizie e tazze di tè sui tavoli, gli allestimenti floreali di Elisabetta Cardani decorano l'ambiente fin dal soffitto, una stupenda wedding cake di Nana&Nana Cakes che troneggia al centro di una sweet table praticamente perfetta, sempre curata da Nana&Nana Cakes (così come i dolci e i bellissimi biscotti cadeaux).

ernst knam

simona spinola di zankyou

Dal divano al centro della sala, le padrone di casa Simona e Federica Zankyou si occupano di animare la conversazione e di presentare gli ospiti che, a turno, presenteranno se stessi e le loro ultime novità. Il primo a prendere la parola è Ernst Knam, che di dolci se ne intende e ha molto da dire anche sulla torta nuziale, una delle grandi protagoniste di un giorno così importante. Mi è piaciuto scoprire che, nonostante prepari wedding cake da anni, non abbia ancora un libro fotografico che le raggruppi. Questo perché non vuole che nessuna coppia abbia la torta di un'altra, vuole fortemente che ognuno crei il proprio dolce, liberamente. Tanto che, quando i futuri sposi si presentano da lui accompagnati dai genitori, chiede a questi ultimi di accomodarsi fuori (secondo me potrebbe gradire questo post!).

biscotti

enrica ponzellini vogue sposa

giorgia fantin borghi

Dopo di lui si sono alternate Elisabetta Cardani e la nuova direttrice di Vogue Sposa. Enrica Ponzellini ci ha raccontato di come questa storica rivista sia cambiata, seguendo l'evoluzione della sposa contemporanea, molto più creativa, attenta, informata e sempre in cerca di novità. Molto bello l'intervento di Giorgia Fantin Borghi, wedding planner milanese che oltre a condividere con noi la sua visione rispetto al matrimonio (lei è una sostenitrice della tradizione), ci ha presentato “La sposa più bella”, il suo nuovo programma che partirà a breve su La5. Un programma in cui tre spose ripercorreranno passo passo il giorno delle loro nozze e che promette molte emozioni e tante dolci lacrime a quanto pare!

divano centrale

decor

sweet table di nana cakes

Dopo una piccola pausa, il Wedding Breakfast Club è ripreso con una tavola rotonda animata da Lucia di "Confetti a colazione". Lucia ha avuto l'idea di raccogliere domande da parte degli sposi in modo che potessimo confrontarci con il loro punto di vista. Gli spunti di riflessione sono stati tanti e ora condivido con te la mia opinione su un paio di punti che ci hanno particolarmente coinvolti.

Una delle domande riguardava un tema forse un po' scomodo: il costo dei fornitori. Uno sposo si chiedeva come mai quando si pronuncia la parola “matrimonio” tutto sembra costare il doppio. Secondo me non è esattamente così. Quando si tratta di matrimonio sono le aspettative ad essere più alte rispetto a qualsiasi altro evento e per soddisfarle c'è un livello di attenzione elevatissimo da parte dei fornitori. Questo significa che un ristorante o un catering avranno il doppio dei camerieri rispetto ad una cena aziendale, che le portate saranno impiattate diversamente, che ci saranno molti plus che spesso gli sposi danno per scontati ma che scontati non sono per niente. Un fotografo, per un matrimonio, avrà un assistente in più e dedicherà agli sposi una cura particolare dopo il matrimonio, facendo e disfando l'album nuziale più volte perché sa che non è un prodotto qualsiasi quello che sta confezionando, ma qualcosa che racchiude le emozioni e deve custodire il ricordi degli sposi. E per fare questo ci vuole tempo, tanto tempo.

Un wedding planner? Un wedding planner dedica il proprio tempo agli sposi più di qualsiasi altro fornitore, spesso in orari che sarebbero inconcepibili per altri professionisti. Un wedding planner è un consulente che rischia sempre di andare oltre quello che il contratto prevede, perché è difficile quantificare il monte ore di lavoro e, soprattutto, è difficile dire “no” a delle persone con cui si è a così stretto contatto. Questo, secondo me, è un valore, se ti servono altri esempi leggi “10 cose che non pensavi il tuo wedding planner potesse fare per te”. Sul fattore “tempo” è intervenuto anche Enzo Miccio che, rispondendo alla domanda “Come mai non ci sono i prezzi sul sito”, ha voluto precisare come sia importante capire cosa un cliente veramente vuole prima di potergli indicare quanto tempo il wedding planner gli deve dedicare e quindi quantificare la spesa. Personalmente sul mio sito un'indicazione dei prezzi ho scelto di metterla, ma sono d'accordo che ogni matrimonio sia una storia a sé.

enzo miccio

cose belle

Altro argomento scottante emerso dalla tavola rotonda: non è che le wedding planner esagerano con le proposte e i matrimoni al giorno d'oggi sono pieni zeppi di cose non necessarie e si tende “all'americanata”? Tra chi difendeva lo stile italiano “Sono loro che hanno sempre copiato noi, non vedo perché noi dovremmo imparare da loro” ha affermato Enzo Miccio, e chi invece ama le novità, il grande imputato è stato lui: Pinterest! Alcuni lo amano e altri lo odiano. Tra i detrattori, chi sostiene che le spose lo usino troppo e arrivino al primo appuntamento con 500 immagini diverse, complicando il lavoro del wedding planner e di chi quel matrimonio lo deve realizzare.

Secondo me invece è uno strumento utile, va solo utilizzato bene. Creare una moodboard di 20 pagine non ha senso, avere 100 idee e non averne nessuna è la stessa cosa. Se una sposa arriva con troppe immagini, sta al wedding planner capire che quella è un'indicazione di confusione e dovrà quindi aiutare la sposa in questione a delineare meglio i suoi gusti e desideri. Un wedding planner dovrebbe anche aiutare le spose a capire che non tutto quello che si vede su Pinterest è “reale”, nel senso che molte fotografie sono tratte da servizi fotografici e non da veri e propri ricevimenti di nozze. In questo modo può indirizzare la sposa su strade realmente percorribili oppure spiegarle come da quei servizi fotografici si può comunque trarre ispirazione, per poi costruire qualcosa di nuovo e personale.

decori floreali

decori floreali 2

Tra l'altro, siamo anche noi wedding planner ad alimentare il “catalogo immagini” di Pinterest. In primis perché ci divertiamo ad organizzare degli styled shoot (qui e qui ne puoi vedere due miei), e poi perché siamo felici quando possiamo condividere immagini per mostrare come l'ultimo matrimonio organizzato da noi sia stato “bello”. Il giorno del matrimonio è l'ultimo pezzetto di un lavoro durato mesi e mesi, un lavoro di cui nessuno sa nulla, perché è nascosto, privato, condiviso solo con gli sposi. Come posso postare su Facebook la mia giornata di 12 ore divisa tra appuntamenti, telefonate, fiumi di mail, contrattempi da risolvere, conti da far quadrare, preventivi da contrattare, spose agitate da calmare? L'unica parte concreta del mio lavoro è fatta di tavoli apparecchiati, chiese decorate, bomboniere allestite, dettagli coordinati, candele accese, lucine appese tra gli alberi, marce che risuonano, bouquet che volano, sposi che ballano, amici che ridono. Se non posso condividere tutto questo attraverso le immagini come posso raccontartelo?

Finito il giro di domande, il microfono ha smesso di girare tra i tavoli ed è stato il momento della foto di gruppo. Ancora presentazioni e saluti, mi sembrava strano vedere persone che conosco attraverso i social e non salutarle, ma spesso mi sono bloccata dall'uscirmene con un “Ciaaaoo” perché alla fine nonostante gli anni che passano rimango sempre troppo timida! E così ecco che ritiro la mia bag piena di gadget e salgo di nuovo sul taxi, è giunto il momento di tornare a casa: matrimoni da organizzare e un nuovo post da scrivere mi attendono. 

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Images Credits: Il mio cellulare

Sono Valeria Ferrari, wedding planner, e sono qui per organizzare il vostro grande giorno. Leggi di più...

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