Un matrimonio semplicemente imperfetto

Domenica 13 luglio 2014

Due sposi felici, anche se non tutto è andato come doveva...

 

Oggi è il mio primo anniversario di matrimonio, non posso credere che questi 12 mesi siano volati così velocemente! Cresciamo insieme giorno dopo giorno e con noi i nostri progetti, ma in fondo rimaniamo sempre due fidanzatini.

 

Vorrei condividere il ricordo del mio giorno speciale con voi e mi piacerebbe raccontarvi di come tutto sia stato perfetto e idilliaco, ma purtroppo vi mentirei! E' stato il giorno più bello della mia vita e lo rivivrei altre mille volte se potessi, ma comunque so che tante cose non sono andate come dovevano, adesso ve lo racconto.

 

Il mio non è stato il primo matrimonio che ho organizzato. Per lavoro mi era capitato di gestirne altri e comunque occuparmi degli eventi era stato il mio pane quotidiano per molto molto tempo. Lungi quindi dall'essere serena, sapevo quante cose possono andare male prima e durante un evento e quanti sono gli intoppi che possono fare capolino in ogni momento. Abituata com'ero ad avere delle corsie preferenziali per lavoro, confrontarmi con i fornitori che mi trattavano come una sprovveduta solo perché “ero la sposa” mi innervosiva non poco.

 

sposo alla ricerca del suo testimone perduto (e il momento della boutonniere incriminata!)

Approfittando di un attimo di distrazione del sacerdote

 

Decisa a godermi il mio matrimonio e non a subirlo, ho chiesto aiuto ad una wedding planner di cui ero fan sfegatata, ma per tutta una serie di motivi la collaborazione non si è concretizzata, così la matassa organizzativa è rimasta nelle mie mani. In realtà, avrei forse gestito male il fatto che qualcun altro supervisionasse l'iter organizzativo al posto mio, o anche, lo ammetto, che si prendesse “il merito” delle idee che volevamo realizzare, ma di sicuro quello di cui avevo veramente bisogno era un wedding planner che coordinasse il giorno delle nozze, momento in cui avrei voluto non pensare a niente e, anche volendo, non avrei certo potuto occuparmi di gestire imprevisti e far rispettare tempistiche o accordi.

 

I mesi sono passati, il mio fidanzato non ha voluto rinunciare al viaggio di nozze epico, la stanchezza si faceva sentire, così un po' per evitare discussioni e un po' perché il budget era al limite, ho rinunciato ad avere un wedding planner presente il giorno del matrimonio. Non mi sono illusa che la mia testimone e mia cognata potessero sostituirsi ad un professionista, non ho nemmeno pensato che tutto sarebbe filato liscio, ho semplicemente razionalizzato la situazione e ho accettato che il mio matrimonio sarebbe stato, semplicemente, imperfetto.

 

Forse presa dalla stanchezza, sono stata una delle poche spose a dormire tutta la notte e a non svegliarsi prima delle 9.30 la mattina del gran giorno. Ho anche pranzato insieme alla mia amica e se penso al caos che regnava in casa di mia mamma per i preparativi credo di poter affermare che ero davvero io la persona più calma tra tutte! Stavano arrivando i primi ospiti per il rinfresco e mia madre ancora doveva finire di vestirsi, girava a zonzo in mutande da una camera all'altra e dopo la terza volta che le ricordavo il suo ruolo di padrona di casa ho alzato la voce di qualche decibel e magicamente la mamma era in giardino con tutti gli altri.

 

Arrivano le boutonniere: arancioni. Dovevano essere bianche, di arancione dovrebbe esserci solo il mio bouquet! Ok, cose che capitano, andiamo avanti. Il mio fidanzato, nel mentre, si stava preparando nella nostra casetta, a 25 km di distanza, sostenuto dai fratelli e dai parenti arrivati giusto quella mattina dalla Francia. La mia testimone telefona per accertarsi che la carovana si mettesse in moto per raggiungere la chiesa nei tempi stabiliti (o comunque prima che arrivasse la sposa!) e apprende che sì erano tutti pronti, ma erano poi dovuti rientrare perché la mia futura suocera, al decimo passo con le sue scarpe nuove, le aveva irrimediabilmente rotte. Il mio unico commento è stato “Dì a Marco di partire, io alle 16.00 entro in chiesa e chi c'è c'è”. Sì, mi stavo innervosendo. 

 

Trucco e parrucco terminano e io finalmente scendo le scale tra gli applausi dei parenti, saluto, poso per qualche scatto e poi inizio ad indirizzare tutti verso la chiesa. Nessuno si muove. Sorridendo invito tutti a più riprese ad uscire di casa, sapete com'è, dovrei sposarmi... Quando finalmente anche mia mamma lascia l'ovile, le ricordo di fare uno squillo al mio accompagnatore come segnale per il mio arrivo. Passano cinque minuti, ne passano dieci, nessuno chiama. La chiesa è vicina quindi noi decidiamo di muoverci ugualmente. Non potevo sapere che il testimone di Marco aveva sbagliato strada e non era ancora arrivato (nel frattempo mia suocera aveva preso in prestito un paio di sandali rasoterra dalla figlia per evitare di entrare in chiesa scalza. Molto bene).

 

Io ed Enrico, il mio cavaliere, ci fermiamo ad un paio di curve prima della chiesa in attesa che qualcuno si ricordi di noi ma niente. Lui ad un certo punto chiama mia madre la quale risponde “Ma perché non siete ancora arrivati??” Forse perché nessuno ci ha detto di partire??! Menomale che le violiniste sapevano come riempire l'attesa...così ecco che all'alba delle 16.20 si vide arrivare la macchina della sposa...Per fortuna erano tutti in chiesa ad attendermi e non fuori (era il mio terrore!), mi incammino lungo la piccola navata, la marcia risuona, tutti dicono “oooh”, vedo Marco emozionato e bello come il sole, mi guardo attorno, prendiamo posto sulle Chiavarine e...manca la composizione che doveva esserci sull'altare!

 

coccole e baci tra sposini

 

Vedendo la mia faccia la mia testimone sbianca temendo di essersi dimenticata qualcosa, e io in tutti i modi cercavo di farle dei segni per dirle che non era colpa sua. Dopo qualche minuto finalmente mi rilasso e mi godo la cerimonia, resa leggera e personale dal nostro super Don Giordano. A fine messa la fiorista mi chiede se è tutto ok e io ometto il colore sbagliato delle boutonnierre e la composizione sull'altare perché sapevo che si era fatta in quattro per farmi avere il bouquet che desideravo. Non so se avrei fatto lo stesso se non mi fossi accorta solo più tardi che aveva sistemato le boutonniere nei taschini e non sul bavero delle giacche! Un po' di scatti davanti alla chiesa, che avevo detto di non volere, e poi via, io e Marco ci dirigiamo verso la location scelta per il nostro servizio fotografico.

 

Macchina cabrio, ovviamente inizia a piovere e il tettuccio stenta ad alzarsi. In realtà abbiamo riso come due pazzi e ci siamo divertiti tantissimo a farci fotografare, la pioggia e le nuvole tra l'altro hanno creato una luce magica che ha reso ancora più belle le nostre immagini. La pioggia si fa sempre più intensa, arriviamo al ristorante e ci rifugiamo in cantina per il drink di benvenuto, dovevamo poi goderci il prato per il buffet iniziale ma il temporale ci ha fatto indietreggiare sotto al portico. Arrivo, una santa cameriera mi porta qualcosa da mangiare, inizio a gironzolare tra gli ospiti, controllo che in sala sia tutto a posto e ovviamente il tavolo delle bomboniere è stato allestito con le scatole al rovescio “Non gli avevo dato la fotografia di come doveva essere?”.

shooting moments

In auto al riparo dalla pioggia

 

Comunque la festa prende vita, io e Marco siamo ormai rilassati e beati, tutti prendono posto per iniziare la cena e la pioggia smette di cadere, tipico. Tutto liscio fino al fatidico taglio della torta, che avevamo chiesto tutta, completamente bianca. Mi ritrovo sul tavolo invece questa cosa con degli strani decori geometrici arancioni, così orribile che le mie amiche pensavano ad uno scherzo! Purtroppo era tutto vero ma io ormai ero così tra nuvole che ho iniziato a ridere. La torta era semplicemente deliziosa ma, vi assicuro, davvero inguardabile!

 

Ci tenevo al mio matrimonio, ero organizzata, avevo le idee chiare su quello che volevo e ho gestito tutto nei minimi particolari, eppure quante cose sono andate per i fatti loro? E' stato tutto imperfetto, meravigliosamente imperfetto, perché non è stata certo la torta sbagliata a farmi dimenticare il motivo per cui eravamo tutti lì quel giorno.

 

Del 13 luglio 2013 mi ricordo solo lo sguardo di Marco quando mi ha vista entrare, di quando ci siamo scambiati gli anelli, di quando abbiamo buttato via l'ombrello e ci siamo baciati sotto la pioggia, come abbiamo fatto al nostro primo appuntamento, di quando eravamo soli sulla pista ma ci sembrava di essere sulla luna.

 

Il primo ballo degli sposi...ancora piango quando sento quella canzone!

 

Mi ricordo l'affetto di tutti i nostri amici che ci circondava, tutto quell'amore che spero di poter ricambiare presto. Tutto questo nessun wedding planner me l'avrebbe potuto garantire e non vorrei cambiare nulla dei ricordi che ho, ma la serenità di avere qualcuno che supervisiona tutto in ogni momento è un valore al quale invece non rinuncerei più, perché è vero che abbiamo reagito sorridendo agli imprevisti e avremo sempre tanti aneddoti da raccontare, ma è anche vero che abbiamo pagato per delle cose che poi non ci sono arrivate come stabilito e questo, sono sicura, con un wedding planner al nostro fianco non sarebbe successo.

 

E il vostro di matrimonio? E' andato tutto come programmato o avete degli episodi tragi-comici da raccontare nei commenti qui sotto?

 

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Grazie per i vostri commenti:

Monica

Perdonami per i refusi....ho scritto velocemente dal cellulare....grazie per i consigli! Spero che passi questa sensazione di amarezza che ancora mi tormenta.....un abbraccio anche a te!


Valeria - La petite Coco

Ciao Monica, grazie per aver condiviso con me la tua storia! Io spero che i ricordi belli del tuo matrimonio prevalgano su quelli più negativi, ma certo è un peccato che le persone si permettano di comportarsi come mi hai raccontato, mi dispiace tanto! Se hai letto il mio racconto, mi fa più arrabbiare il ricordo della boutonniere sbagliata che la torta diversa da come doveva essere, forse proprio perché della fiorista mi fidavo molto e invece ho notato molte disattenzioni. Per questo cerco di lavorare solo con i migliori professionisti per i miei sposi! Se ti può consolare, i contrattempi accadono sempre, ma sempre, appunto perché quando hai a che fare con gli esseri umani non puoi mai essere sicura al 100% di come si comporteranno. Per questo consiglio a tutti di assumere una persona che supervisioni il tutto il giorno delle nozze, nel mio caso avrebbe fatto la differenza (e credo anche per te). Non ti abbattere, tu e tuo marito avete comunque coronato il vostro sogno e sai cosa ti dico? Nessuno vi impedisce di organizzare una nuova cerimonia solo per voi due (e magari solo gli amici più vicini). Uno dei miei sogni era sposarmi a New York, solo io e lui, e prima o poi organizzerò tutto davvero. Sarà solo un blessing, ma saremo solo noi e le nostre promesse da rinnovare ;-) Invece che essere amareggiata, sorridi delle persone che non riescono ad essere felici per gli altri nemmeno in un giorno così importante, non vale la pena rovinarsi i ricordi per loro! Prendi un foglio e scrivi subito 10 cose che ti sono piaciute del tuo matrimonio (lui che ti vede arrivare, la tua amica che ti ha fatto ridere, una canzone che hai ballato...) e da oggi in poi pensa SOLO a quelle, ok? Ti abbraccio!


Monica

Ciao, condivido con te il rammarico per un giorno del matrimonio assolutamente imperfetto e cerco conforto per questo..... Mi sono sposata in Comune, in una struttura fatta adibire da me appositamente affinchè sembrasse una chiesa (mio marito è al secondo matrimonio ed io non avrei potuto sposarmi in chiesa), ho pensato a letture a musica e ho organizzato sedute, tavolo per la celebrazione, insomma tutto. Già dai giorni precedenti, c'erano stato degli intoppi relativi proprio al luogo della cerimonia, ma, sembrava, che si fossero risolti con l'aiuto del fiorista. Il giorno del matrimonio erano tutti confusi, non mi hanno aiutata affatto nè mia madre nè mia sorella, che si preparano dopo di me e che vengono sollecitate dal fotografo per le foto. Arrivano bouquet e supporto portafedi con fiori veri e quest'ultimo è orrendo: primo momento di nervosismo, non era come lo avevo scelto io. Vado avanti e ricevo tutti coloro che mi vengono a fare gli auguri, fino a quando il fotografo non mi dice che dobbiamo scendere, ma io mi sposavo alle 16 mentre erano 15,35! Scendo dopo pochi minuti e mi accompagna mia sorella con la sua macchina (per tanti motivi che non sto qui ad elencare e lì al comune avrebbe dovuto accompagnarmi mio fratello), giungiamo davanti alla struttura comunale e il delegato non c'è! Ci dicono di fare un altro giro, mia sorella è agitata, corre, ritorniamo e ancora non c'è! Sono costretta a prendere il telefono e a chiamarlo! Finalmente arriva, ci chiamano, la cerimonia avviene anche se alcuni ospiti mi hanno fatto notare che sarebbe stato meglio avvisarlo di omettere di dire che il mio futuro marito era divorziato, davanti a tutti. Ma io credo che fosse una prassi che doveva espletare in quanto doveva dichiarare il nostro stato civile. Conclusa la cerimonia, fuori avevo fatto preparare dei sacchetti col riso (li avevo consegnati al fiorista), ma non c',erano! Il fiorista, che mi ha delusa più di tutti, li aveva presi e sostituiti con una cesta di riso, molto bella e decorata, sostenendo che il riso nei sacchetti non era stato lavato e che ci avrebbe rovinato i vestiti. Mi lamento con lui di questo e del portafedi e ci dirigiamo verso la location. Avvisiamo i proprietari che stavamo arrivando e capiamo che non erano ancora pronti....certo saremmo dovuti giungere per le 18 e siamo giunti 20 minuti prima, non mi sembra uno scarto di tempo tale da non essere pronti! Gli invitati (pochi) vengono fatti accomodare all'esterno e vengono servite loro bevande nell'attesa che noi completassimo di fare le foto.....sono nervosa e saluto a stento la proprietaria della location....fortunatamente dopo si è comportata molto bene! Iniziano i commenti dei miei maleducatissimi ospiti, che non inviterei più, tranne i miei parenti! Mia suocera dice che i fiori in comune erano pochi, mia cognata che le sedie erano di plastica (erano in plexiglass!) Alcuni fanno notare la sala non riempita e che non mangiano gamberoni. Ovviamente ho anche persone educate che si complimentano per l'organizzazione, il cibo e la location. Tutto è poi filato liscio, anche se successivamente ho saputo che c'era stata una piccola discussione tra due parenti a causa del comportamento di alcuni bimbi presenti........ Onestamente sono amareggiata...sbaglio? Avevo organizzato tutto nei minimi dettagli, ma non ho tenuto conto del fattore umano.....rincuorami tu! Il tuo post mi è piaciuti molto e mi ha fatta sentire meno solo nella mia imperfezione. Un saluto, Monica


Images Credits: Marilena Mura; Andrea Caiola; Giorgio Camparsi

Sono Valeria Ferrari, wedding planner, e sono qui per organizzare il vostro grande giorno. Leggi di più...

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